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Sostenibilità nella moda? Qualcuno usi gli scarti del jeans!

Aggiornamento: 30 dic 2022

Qualche sera fa, dopo una lunga giornata di studio e lavoro ho deciso di aprire Netflix, calata nel mio pigiama e avvolta nelle coperte ho deciso di continuare una serie che avevo lasciato da parte, Next In Fashion. Sembrerà sorprendente, ma avevo smesso di guardare la serie a due episodi dalla fine, probabilmente la mia stanchezza aveva avuto la meglio. Fatto sta che nella semifinale ai concorrenti è stato chiesto di fare due outfit, uno maschile e uno femminile, entrambi fatti in denim. Non appena hanno iniziato a disegnare un concorrente mi ha positivamente sorpresa.


Daniel Fletcher ha iniziato a creare abiti usando gli scarti di jeans degli altri partecipanti. «Quando guardo i jeans e i loro colori mi fanno pensare agli iceberg e all’Artide, penso che sarebbe carino usare gli scarti di jeans degli altri per creare i panorami del Polo Nord.» Mi sono fermata un secondo e ho pensato: «Questa si che è una bella idea!» Lo stilista stesso durante l’episodio ha parlato di quanto sia impattante l’industria della moda sul pianeta e ha sottolineato quanto sia importante trasmettere messaggi politici (Si, anche l’ambiente è politica) se si ha una piattaforma di ascoltatori e di pubblico.



Ogni anno si producono 3 miliardi e mezzo di capi in jeans, pur essendo un intramontabile di ogni stagione non possiamo nascondere l’enorme impatto ambientale che provoca. Per produrre un paio di jeans servono 3800 litri d’acqua, 10mila sono invece i litri d’acqua che servono per produrre un chilo di fibra di cotone, al quale si aggiungono 12 m2 di terreno e 18,3 Kwh di energia elettrica che lo portano ad essere ritenuto un nemico della sostenibilità. Insomma, il settore della moda dovrà pur iniziare a preoccuparsene!


Daniel Fletcher ha acceso i riflettori su un tema conosciuto, ma del quale non si parla mai abbastanza. Ogni giorno che passa è giusto ricordare quanto anche una piccola iniziativa possa aprire una strada verso il riutilizzo, anche dei materiali di scarto. I vestiti realizzati dallo stilista hanno dimostrato quanto anche un avanzo con un tocco d’arte possa trasformarsi in una risorsa. Vi invitiamo a fare una riflessione, cosa posso fare per dare una mano?


Ecco alcune idee:

• Compra jeans usati nei numerosi mercatini dell’usato e nei negozi second hand, un vero tesoro per chi ha voglia di cercare.


• Sostieni brand che si impegnano nel riutilizzo dei materiali di scarto o che riducono al minimo lo spreco.

• Non buttare via i jeans che non ti vanno più, cerca qualcuno a cui regalarli o venderli


• Prova a creare, con una macchina da cucire e un pochino di creatività un jeans può diventare un astuccio o una borsa, cerca i tutorial e sperimenta, lascia che il bidone dell’indifferenziato sia l’ultima chance.



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